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Disturbo depressivo minore o disturbo distimico

 

Il disturbo distimico è un disturbo cronico caratterizzato dalla presenza di umore depresso che persiste per la maggior parte del giorno, di intensità moderata presente per un lungo periodo di tempo (almeno 2 anni) con possibili brevi periodi di remissione.

Il sintomo depressivo è caratterizzato da pervasività e continuità.

Secondo la quarta edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM IV), il termine “distimia” indicativo di cattivo umore fu introdotto nel 1980 e modificato in disturbo distimico .
Prima del 1980 la maggior parte dei pazienti, ora classificati come affetti da distimia, erano classificati come affetti da nevrosi depressiva ( detta anche come depressione nevrotica).

Le più caratteristiche manifestazioni del disturbo sono inadeguatezza, colpa, irritabilità, rabbia, ritiro sociale, perdita di interesse, inattività, e mancanza di produttività.

Inoltre il disturbo si manifesta prevalentemente con disagi sul piano lavorativo, sociale, famigliare ed interpersonale.

Generalmente il soggetto distimico riesce ad espletare le proprie funzioni lavorative ad avere rapporti sociali, ma in modo nettamente diminuito e con uno sforzo notevole anche nelle cose più “normali” e di cui le persone con le quali si relaziona, spesso anche i familiari stessi, ben difficilmente si rendono conto.

L’atteggiamento quasi perennemente cupo, triste e taciturno può  causare stizza se non rabbia nel prossimo, che lo considera solo un fastidioso pessimista, si pensa che esso esso assuma volontariamente tale atteggiamento per cause che non vuole esprimere, il distimico difficilmente riesce a chiedere aiuto.

In questo modo si innesca un circolo vizioso che rafforza nel distimico una bassa auto stima, insicurezza, accrescendo lo sconforto e l’introversione.

Solitamente il disturbo si diagnostica tardivamente, ossia quando i sintomi si protraggono già per uno o due anni.

Il più delle volte il malato non è consapevole, in quanto convinto che il disagio quotidiano sia  parte integrante, da sempre, del suo carattere.

Può comparire sin dalla fanciullezza o dall’adolescenza ma essendo reversibile e non palese viene diagnosticato più avanti negli anni.

Alla distimia possono associarsi altre psicopatologie come la depressione maggiore, l’ansia, l’abuso di sostanze, i disturbi alimentari e i disturbi di personalità. 

 

 

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